Inerbimento, sovescio e lavorazioni interlineari: le alternative sane al diserbo.

 

Oggi ci soffermiamo a vedere le differenze di gestione tra i vigneti della Vini di Luce e vigneti convenzionali, soprattutto per quel che riguarda le alternative sane al diserbo. A Castelcerino la gestione del filare è fatta con la tecnica d’inerbimento spontaneo: si lascia crescere l’erba nel sottofila che poi viene sfalciato. Proveremo a breve a lavorare leggermente in sottofila per poi seminare delle specie erbacee che rimangono basse, non dando quindi competizioni alle radici delle piante, così da evitare anche lo sfalcio manuale, perché nei vigneti Vini di Luce si fa tutto manualmente.

inerbimento naturale

Le erbe basse che andremo a seminare nel sottofila andranno, in parte, a concimare, perché apportano delle sostanze nutritive, e in parte ad arricchire l’attività microbiologica del suolo. Infatti, noi quando è il momento della semina inseriamo all’interno di questi miscugli dei microrganismi che pian piano entrano a contatto con la radice delle vigne e creano una simbiosi tra radice della vigna e microrganismo. Questa simbiosi è fondamentale perché aumenta l’apparato radicale, la capacità della radice di esplorazione del terreno, di assorbimento di tutti i sali minerali tipici del territorio e l’induzione di resistenza alla malattia della pianta. Oltre che agire sulle radici, interveniamo anche sulle foglie con il nostro trattamento stimolante a base di tisane per l’induzione di resistenza.

Andremo a inserire nel terreno e sulle foglie dei prodotti naturali che hanno le funzioni sopra descritte: microalghe e pareti cellulari del lievito, i microrganismi specifici e i concimi a base di microelementi, che contengono una piccola quantità di rame. Questo aiuta la pianta a produrre già in primavera tutto un sistema di induzione di resistenza endogeno alle malattie e quindi a essere più forte nel momento in cui i germogli saranno cresciuti e le condizioni atmosferiche favoriranno l’arrivo di possibili attacchi fungini, soprattutto di peronospora. In questa fase metteremo anche una piccola quantità di zolfo per la protezione contro l’altra malattia fungina importante, che è l’Oidio.

alternative sane al diserbo

Torniamo a parlare delle alternative sane al diserbo e vediamo la differenza tra i nostri vigneti e i vigneti tradizionali. In molti vigneti della Vini di Luce invece dell’inerbimento spontaneo utilizziamo quello attraverso il sovescio, soprattutto quando dobbiamo riequilibrare suoli e biodiversità che si sono impoveriti. Quindi la crescita di queste essenze, di questi miscugli di specie erbacee, a filari alterni in modo che ci sia un filare di servizio, cosiddetto, dove viene gestito tutto il legno di potatura ed eventuali passaggi dei primi trattamenti con il trattore.

Capita spesso che basta spostarsi in un vigneto limitrofo a quelli della Vini di Luce per trovarci di fronte a un paesaggio completamente diverso. Da un lato erba rigogliosa che quasi nasconde la vite, e dall’altra un suolo spoglio e “pulito”. Da una parte, quella gestite da noi, tutto per rivitalizzare il suolo: quindi erbe e essenze che vanno ad aumentare la sostanza organica, il carbonio organico e l’attività biologica. Dall’altra parte, invece, tutto ciò che va a ridurre la vitalità per evitare la competizione radicale: diserbo interfilare, queste strisce lungo la fila che fanno vedere che c’è un’azione chimica che ha fatto seccare le erbe infestanti, e poi uno sfalcio completo nella fila per evitare al massimo la competizione radicale con le radici. Se vi capita di passare in molti vigneti, purtroppo non solo i vigneti, ma anche i frutteti e altre coltivazioni, potrete notare queste strisce marroni o anche di colore giallo rossastro, che è appunto dovuto al disseccamento dell’erba ad opera di agenti chimici. La vitalità è l’alternativa sana al diserbante.

Il più importante tra tutti i diserbanti, quello più utilizzato ancora, ahimè, è il Glifosato che è un potente erbicida sistemico. Oggi, finalmente, potete leggere vari articoli che testimoniano la pericolosità di questo erbicida. Purtroppo, recentemente sono stati pubblicati anche vari casi di tumore accertati. Il Glifosato, oltre a non essere ammesso nella coltivazione biologica, non viene utilizzato neanche nell’Agricoltura della Luce del Carbonio, promossa dalla Vini di Luce, non solo per la sua possibile pericolosità per l’uomo, ma anche per il suo effetto impattante contro l’attività microbiologica, che è quella che a noi serve maggiormente per avere induzione di resistenza alle malattie.

Si dice che il diserbante non abbia effetti collaterali negativi sulla vite. In realtà se andiamo a vedere i vigneti in cui è stato più volte usato il diserbate, vediamo anche alcune fallanze, piante che mancano. Questo perché, In realtà, col diserbante si creano delle tossine che piano piano vengono assorbite dalla pianta ed è questo accumulo di tossine che crea un abbassamento dell’induzione di resistenza alle malattie e, nel tempo, la tossicità fino alla morte. Ecco un altro motivo per cercare delle alternative sane al diserbante.

Lavorazione interlineareQuindi abbiamo visto le tre differenze: il diserbo, l’inerbimento naturale e la tecnica del sovescio. C’è un quarto sistema, anche questo adottato nei vigneti della Vini di Luce, che consiste nella lavorazione interfilare. In realtà non è proprio “interfilare”, ma è una lavorazione vicino alla fila. Praticamente si smuove il terreno vicino alle piante, si formano delle specie di montagnette di terra per evitare la crescita ripetuta delle infestanti e quindi lo sfalcio ripetuto, con conseguente riduzione di interventi di manodopera per lo sfalcio.

È ovvio che gestire un vigneto attraverso l’utilizzo di diserbanti è economicamente molto più vantaggioso perché i tempi di intervento sono molto più veloci rispetto ad un intervento manuale, però abbiamo dei compromessi importanti, come appunto la tutela dell’ambiente che con il diserbo sicuramente non avviene. Se non si sceglie di intraprendere un’alternativa sana al diserbo si va incontro anche ad una riduzione di biodiversità nella vigna, una distruzione di tutti gli insetti utili che possono intervenire, oltre che ad una riduzione di vitalità del suolo.

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