Come individuare la giusta concimazione del vigneto.

 

Parte importante dell’Agricoltura della Luce e del Carbonio è la concimazione del vigneto. I terreni, soprattutto con le tecniche di agricoltura tradizionale, tendono ad impoverirsi e a perdere, insieme alle sostanze nutritive e ai microrganismi utili, anche le loro peculiarità, le loro unicità insomma il gusto del territorio.

Per conoscere la fertilità del suolo c’è un metodo semplicissimo: annusarlo! Cercate un bosco nei paraggi e comparate il profumo del vostro vigneto con quello del sottobosco. Il terreno del bosco ha il giusto rapporto fra carbonio e azoto e tutta l’attività microbiologica utile alla pianta. Se il vostro vigneto, o terreno agricolo, non ha le stesse caratteristiche vuol dire che ha bisogno di essere riequilibrato, concimato in maniera adeguata così da ripristinare i valori naturali del suolo.

Per stabilire la fertilità del suolo, e quindi scegliere il tipo di concimazione del vigneto, fate un’analisi di questo tipo: andare ad annusare la parte di terreno vicino al colletto della pianta. Questa è la zona dove si sente meglio l’eventuale carenza di attività microbiologica, la presenza di sostanza organica o meno e di carbonio organico. Una volta individuato il punto si prende primo strato di terreno, massimo tre o quattro centimetri e si annusa. Come detto il profumo ideale deve essere quello del sottobosco. Più il vigneto, il terreno del vigneto, ha un profumo simile al sottobosco, più è presente un equilibrio ideale tra sostanze organiche, carbonio organico, e attività microbiologica.

Nel video vi mostriamo il sopralluogo in un vigneto nella zona del Friuli per il quale ci hanno chiesto un intervento. Quando arrivammo, trovammo una terra che era molto povera in sostanza organica. Nel primo anno, abbiamo proceduto alla concimazione del vigneto col concime vegetale da noi prodotto. Anche il vigneto era un po’ malconcio, con morire causate dal Mal dell’Esca e alcuni tagli di potatura fatti in modo non adeguato, tagli che andavano a creare dei coni di disseccamento molto alti e quindi una possibilità di insorgenza del Mal dell’Esca importante.

Il nostro intervento di concimazione del vigneto doveva riequilibrare i valori del suolo e aumentare la capacità di resistenza alle malattie della vite stessa. Abbiamo così distribuito del concime in pellet lungo i filari per ripristinare la sostanza organica. A questo seguirà la pratica del sovescio e la reintroduzione dei microrganismi utili nel suolo, che troveranno così un terreno adatto per proliferare. Infine procederemo con le tisane a base vegetale, estratte in acqua dinamizzata e informata, sia nel terreno che sulle foglie delle viti, così da aumentare la capacità di assorbimento della luce da parte della pianta.

Ad un anno dall’inizio dei trattamenti, comunque, già si nota un incremento al naso nei profumi. Ma un anno solo di concimazione del vigneto e di trattamenti non è sufficiente. Ci vorrà almeno un altro anno e, appunto, l’integrazione col sovescio per incrementare ancora di più questa sostanza organica, il carbonio organico e l’attività microbiologica.

Non abbiamo ancora trovato alcuna situazione talmente compromessa dall’agricoltura tradizionale da non poter essere recuperata attraverso la giusta concimazione del vigneto, del terreno, e attraverso l’applicazione di tutte le tecniche previste dal metodo innovativo della Vini di Luce. Ovviamente, come in qualsiasi processo naturale, non è una cosa immediata, ma i miglioramenti si vedono anno per anno. C’è da dire, però, che già dopo il primo anno i miglioramenti ci sono, e questa è per noi una marcia in più per convincere gli agricoltori della bontà del nostro metodo.

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